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lunedì 19 settembre 2011

mi sa..

Mi sa che preferisci le storie che si riescono a gestire .. forse non sopporti l'abbandono..

..che le cose ti sfuggano di mano. che le situazioni siano troppo forti. Che i sentimenti siano troppo grandi per te. Se si vuole essere sicuri di tutto, bisogna accontentarsi di storie corte. Di legami delimitati chiaramente, riconoscibili con un inizio, un mezzo, una fine e un percorso segnato da tappe ben precise: il primo sorriso, il primo scoppio di risa,  la prima notte, il primo litigio, la prima riconciliazione, la prima seccatura, il primo malinteso, le prime vacanze andate male, la prima separazione, la seconda, la terza e poi la separazione vera. Dopo si ricomincia. Uguale, ma con quelcun'altro. Viene definita una vita piena d'avventure, ma in realtà più che una vita  avventurosa è una vita in serie. Non è sensato amare sempre, amare a lungo, è  follia pura.  La cosa più ragionevole è amare finchè è gradevole. Si chiama razionalismo amoroso: amarsi finchè durano le nostre illusioni; appena crollano, lasciarsi. E appena abbiamo a che fare con persone reali, non più con immagini di fantasia, separarsi.

.......
Per fare in modo che duri bisogna accettare l'incertezza, bisogna avanzare in acque pericolose, avventurarsi là dove si procede solo con la fiducia, riposarsi galleggiando su onde contraddittorie, certe volte di dubbio, certe volte di fatica, certe volte di serenità,  ma mantendendo sempre la rotta.

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